Notizie storiche su Rimini, Romagna, Italia
Alle origini di Rimini moderna (6). Il nostro porto va in rovina, lo scrive Francesco Guicciardini nel 1526. La città butta i soldi con interventi lenti, e non accetta l'aiuto dei privati Porto e politica, affari e malaffare ["il Ponte", 17.02.2013] Francesco...
Lire la suiteI trentanove ebrei che Ezio Giorgetti ospitò nel suo albergo a Bellaria dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, riuscirono a salvarsi grazie a carte d'identità fornite loro da Virgilio Sacchini (1899-1994).La vicenda ci è rivelata per la prima volta...
Lire la suiteTutte le strade portano alla Storia. Da Rimini nell'ottobre 1529 transita la comitiva pontificia proveniente da Roma e diretta a Bologna. Dove Clemente VII deve incontrare l'imperatore Carlo V. È un momento critico. Sogno imperiale Finite le prime guerre...
Lire la suiteIl suo nome è Francesco Biancuto da Montefiore, abitante a Monte Colombo. A Rimini fa il capo dei ribelli sostenitori dei Malatesti. A Milano ed a Ferrara invece lavora come spia al servizio di Roma e di Alberto III Pio conte di Carpi (1475-1531). I servizi...
Lire la suiteAlle origini di Rimini moderna.Società, politica e cultura tra XV e XVIII secolo2. Il potere delle donne I. Le cose nuove del passato Nelle selve delle genealogie si celano molti segreti che non sempre sono svelati. In età medievale attraverso i matrimoni...
Lire la suiteAlle origini di Rimini moderna.Società, politica e cultura tra XV e XVIII secolo1. Malatesti e l'Europa Papa Gregorio XII, eletto nel 1405, si rifugia a Rimini il 3 novembre 1408 mentre si prepara il concilio di Pisa e dopo che Carlo Malatesti (13681429),...
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Nel 1516 la cattedrale di Santa Colomba, nella cappella della Madonna Incoronata, restituisce il corpo di una donna, avvolto in un prezioso panno. Nel quale si legge soltanto il nome di Federico imperatore ed una data, 1231. La prima notizia sul panno...
Lire la suiteNel "Sito riminese" di Raffaele Adimari (1616, II, pp. 59-60) si legge: cacciato l'ultimo dei Malatesti il 17 giugno 1528, l'archivio e la cancelleria della nostra città (posti in San Francesco) subiscono un assalto. L'archivio brucia Con lo stesso furore...
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